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                          LA PSICOLOGIA TRANSPERSONALE

La psicologia transpersonale - che a sua volta emerge dalla psicologia umanistica - aveva avuto in Abraham Maslow il suo iniziatore negli anni sessanta. In Roberto Assagioli aveva avuto il suo primo codificatore, ma in Wilber  - ch'è stato chiamato ‘L’Einstein della coscienza’- trova il contributo più vasto e importante, che lo porterà alla Visione Integrale.Wilber  all’inizio ha dato con la sua opera un contributo determinante allo sviluppo della psicologia transpersonale, in seguito superata (‘superata e inclusa’) nella Visione Integrale che emerge chiaramente con Sex, Ecology, Spirituality (1995).  La psicologia transpersonale mira alla individuazione dell’unità sottostante qualunque apparente molteplicità e, proprio per questo, non si limita alla dimensione umana ma si amplia alle dimensioni del Kosmo (il termine Kosmo è qui inteso in senso wilberiano come realtà costituita da materia, mente, anima, spirito e dalla loro profonda unità). La psicologia transpersonale si ‘dirama’ dalla psicologia tradizionale e prende una sua via del tutto originale poiché, ai fini della comprensione della totalità della vita, non si limita allo studio di ciò che è verificabile secondo la scienza ristretta, ma si spinge alla considerazione delle realtà soggettive, considerate come appartenenti esclusivamente all’area mistica, religiosa, metafisica.                         

 

                      LA MAPPA DELLA COSCIENZA

APPROCCIO ALLO SPETTRO INTEGRALE -

Esempio dei Quattro Quadranti applicati agli esseri umani

Onde e Correnti

L’Olarchia dello Sviluppo

Onde e Correnti spiralizzanti

TUTTI-I-QUADRANTI-TUTTI-I-LIVELLI - LA MAPPA DELLA COSCIENZA

IL GRANDE TRE: IO, NOI, ESSO

UNA MAPPA PIU’ INTEGRALE

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Wilber presenta in TOE (A Theory of Everything-UnaTeoria del Tutto) una mappa integrale delle possibilità umane, che è stata anche chiamata la ‘Mappa della Coscienza’. Questa semplice visione d’insieme é un piccolo esempio astratto. Nel seguito W. Applica ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ ad esempi concreti in medicina, educazione, affari, politica, e così via.

E’ preferibile a questo punto che il lettore si impratichisca - se non lo avesse già fatto prima – del metodo dei quattro quadranti, per poterlo applicare a tutti i contesti, dalla vita personale ai contesti di ogni tipo.

Il modello dei quattro quadranti è una specie di ‘tavola pitagorica’ che sintetizza e semplifica (senza abbandonare, scartare o negligere alcuna delle dimensioni determinanti di ogni olone, uno strumento che rende più agibile la trattazione dei problemi (dai più semplici ai più complessi come W. ci dimostra). Faremo riferimento alla Fig 21. Questa figura è espressamente adatta agli oloni umani.

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Ci riferiamo, tenendo presente la figura fondamentale dei Quattro quadranti, alle quattro più importanti dimensioni del Kosmo, precisamente, interiore ed esteriore dell’individuale; e interiore ed esteriore del collettivo.

 

Mettiamo a fuoco il Quadrante Superiore-Sinistro negli esseri umani (ovvero la coscienza nell’individuo); successivamente vedremo gli altri tre quadranti.

Il Quadrante Superiore-Sinistro (che è l’interiore dell’individuale, e che nella fig.21 contiene una linea ed otto livelli), in effetti contiene uno spettro pieno di livelli (o onde di sviluppo) che si dipanano dalla materia al corpo alla mente allo spirito; o nuovamente, dall’arcaico al magico al mitico al razionale all’integrale al personale, non come piattaforma rigidamente discreta ma come onde che si sovrappongono); molte differenti correnti (o linee di sviluppo, o aree di sviluppo)

 

I valori-stadi-MEME nel 1° Quadrante (Sup.Sin.) sono espressi con i colori

che includono cognitivo, morale, cinestetico, somatico, interpersonale, ecc.; differenti stati di coscienza (che includono veglia, sonno, sogno, alterato, nonordinario, e meditativo), e differenti tipi di coscienza (o possibili orientamenti a tutti i livelli, che includono tipi di personalità e differenti generi di stili) risultandone una visione della coscienza riccamente tessuta, olodinamica, integrale.

Onde, correnti e tipi

Focalizziamoci per un momento su onde, correnti e tipi. La Onde sono i ‘livelli’ dello sviluppo, concepiti in una modalità fluida, fluente, e frammischiata, cioè come la vedono oggi molti evoluzionisti. La Figura 21 dà otto livelli di sviluppo; ma vi sono al minimo quattro onde più alte, onde transpersonali o spirituali (psichico, sottile, casuale e nonduale). Ebbene, queste onde non sono piattaforme rigide o lineari, come tanti mattoni impilati l’uno con l’altro, ma sono piuttosto modi comuni della coscienza, fluidi, fluenti.

Attraverso questi livelli o onde di sviluppo fluiscono molte differenti linee o correnti di sviluppo. Abbiamo prova credibile che queste differenti correnti, linee, o moduli includono conoscenza, morale, auto-identità, psicosessualità, idee di bene, assunzione di ruolo, capacità socioemozionale, creatività, altruismo, diverse linee che possono essere chiamate ‘spirituale’ (cura, apertura, interessi, fede religiosa, stadi meditativi), competenza comunicativa, modi dello spazio e del tempo, affetto/emozione, crisi di morte, necessità, visioni del mondo, competenze matematiche, abilità musicali, cinestetica, identità sessuale, meccanismi di difesa, capacità interpersonale ed empatia [prova di questi moduli indipendenti è presentata ampiamente in The Eye of Spirit e Integral Psychology - vedi nel seguito la sintesi di I.P.].

Uno dei più sorprendenti problemi intorno a questi moduli multipli o correnti è che la maggior parte di essi si sviluppa in una modalità relativamente indipendente. La ricerca sta ancora sviluppando i dettagli di queste relazioni, alcune linee sono necessarie ma non sufficienti per altre: alcune si sviluppano strettamente insieme. Ma tutto sommato, molte delle correnti si sviluppano in alcune correnti al loro stesso rango, con la loro stessa dinamica, sulla stessa via. Una persona può essere ad un livello relativamente alto di sviluppo in alcune correnti, medio in altre, e basso ancora in altre. Lo sviluppo complessivo, in altre parole, può essere del tutto discontinuo. Quanto è indicato qui lo è in una modalità molto semplice cioè semplificatrice, ma nel senso di rendere più chiaro possibile (non nel senso di trascurare alcuno degli aspetti-dimensioni qualificanti) nella figura 22.

Qui i livelli di sviluppo (o i livelli della coscienza) sono rappresentati sull’asse verticale dai meme della Spirale Dinamica di Graves. Tecnicamente, i valori di Graves sono una linea di sviluppo, ma i livelli in quella linea – che, nel sistema di W. sono effettivamente livelli della coscienza – possono essere usati per rappresentare i livelli in generale [vedi Integral Psychology, anche nella breve sintesi esposta in questo volume]. A questi livelli W. ha aggiunto quelle che considera le tre delle onde più alte, transpersonali (psichico, sottile, e causale), che vedremo più in là. Vengono usati i termini comuni Cristiani per il pieno spettro a sinistra

(materia, corpo, mente, anima, e spirito), mostrando le loro correlazioni in una vera e propria modalità generale.

Attraverso quei livelli generali o onde passano varie linee o correnti di sviluppo. W. ne ha selezionato soltanto cinque come esempi (cinestetico, cognitivo, morale, emozionale, e spirituale- vedi fig.22, ma puoi vedere lo sviluppo irregolare (discontinuo) che è teoricamente possibile (e che la ricerca empirica ha continuato a confermare che spesso accade).

Da qui in poi le onde di sviluppo sono effettivamente una olarchia, questo può essere indicato anche come in figura 23, dove W. usa i quattro maggiori livelli – corpo, mente, anima, e spirito, ciascuno dei quali trascende e include i suoi predecessori in onde di abbraccio integrale che si incrementano (accrescono/sviluppano) [una vera e propria olarchia di nidi dentro nidi].

 

Fig.24 onde e flussi spiralizzanti

Da qui in poi le linee di livello sono non lineari ma sono anche fluide, fluttuanti, come a spirale; la figura 23 è effettivamente più accuratamente rappresentata come in figura 24.

Ma tutte queste figure mostrano la natura irregolare, non lineare della maggior parte dello sviluppo.

Questo modello fa luce considerevolmente sul fatto che, per esempio, alcuni individui – includendo gli insegnanti spirituali – possono essere altamente evoluti in certe capacità (come per la consapevolezza meditativa o la vivacità d’ingegno), e dimostrare anche un povero sviluppo (o anche patologico) in altre correnti, come nella psicosessuale o interpersonale.

Questo ci permette anche di distinguere le vie nelle quali le stesse tradizioni spirituali – dallo shamanesimo al Buddhismo alla Cristianità alle religioni indigene – potrebbero eccellere nello sviluppare certe linee o capacità, ma essere insufficienti in molte altre, o anche essere patologicamente in molte altre. Una pratica

trasformativa più integrale potrebbe richiedere un approccio alla trasformazione più bilanciato o ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ (vedi sotto).

Come per i tipi, vedi la figura 25 che usa l’enneagramma come esempio.

Quello che rappresenta è solo una linea di sviluppo (che può essere ogni cosa – morale, cognizione, ecc.) ed elenca i livelli o onde di sviluppo attraverso i quali questa particolare corrente tenderà a svilupparsi (usando Spiral Dynamics come esempio di onde). A ciascun livello W. ha descritto l’enneagramma come un esempio di ciò che potrebbe essere chiamato una tipologia orizzontale, o una tipologia dei tipi di personalità che esistono a quasi tutti i livelli verticali di sviluppo. Il punto è che una persona può essere un tipo particolare (usando i tipi junghiani, Myers-Briggs, l’enneagramma, ecc.) virtualmente ad ogni livello di sviluppo.

Così, se una persona è in modo predominante del tipo 5 dell’enneagramma, allora quando essi si sviluppano saranno porpora 5, rosso 5, blu 5, e così via (ancora, non in un modo rigido lineare, ma in una fluida mescolanza).

Per le femministe, anche gli orientamenti di maschio e femmina costituiscono un tipo. Fondata maggiormente sui lavori di Carol Gilligan e Deborah Tannen, l’idea è che il maschio è tipicamente orientato ad essere più individuale, autonomo, astratto, e indipendente, basato sui diritti e la giustizia; dove l’orientamento femminile tende ad essere più permeabile, relazionale, e sentimentale, fondato sulla cura e la responsabilità. Gilligan ricorda che le donne procedono attraverso tre (o quattro) stadi gerarchici di sviluppo, e questi sono essenzialmente le stesse tre (o quattro) onde attraverso cui i maschi procedono (precisamente, preconvenzionale, convenzionale, postconvenzionale, e integrato).

La ragione per cui molta gente, specialmente femministe, ancora credono erratamente che Gilligan neghi una gerarchia femminile di sviluppo femminile è che Gilligan trovò che uomini e donne tendono a dare giudizi usando classificazioni o il pensiero gerarchico, laddove le donne tendono a dare giudizi usando collegamenti o il pensiero relazionale (il che è stato sintetizzato come individualità e comunione, rispettivamente).

"Ma ciò a cui molte persone hanno sorvolato è che Gilligan ha sostenuto che l’orientamento femminile stesso procede attraverso tre (o quattro) stadi gerarchici – dall’egoista allo stadio della cura all’integrato. Perciò, molte femministe confusero l’idea che le donne non tendono a pensare gerarchicamente con l’idea che le donne non si sviluppano gerarchicamente; il primo è vero, il secondo è falso, in accordo con la stessa Gilligan. In The Eye of Spirit (cap.8, ‘Integral Femminism’), sintetizzo questa ricerca dicendo che gli uomini e le donne procedono entrambi attraverso le stesse onde generali di sviluppo, ma gli uomini tendono a fare così mettendo l’enfasi sull’individualità, le donne sulla comunione.

Questo approccio allo sviluppo sessuale ci aiuta a utilizzare estesi contributi agli studi sullo sviluppo, ma anche li supplisce con una comprensione di come le donne evolvono ‘in una differente espressione’ attraverso le grandi onde dell’esistenza. In passato, era frequente che i ricercatori psicologi ortodossi definissero le donne come ‘maschi deficienti’ (ovvero, le donne ‘prive’ di logica, di razionalità, di senso di giustizia; esse erano anche definite ‘invidiose del pene’, o desiderose di ciò che a esse mancava).

Oggi non è raro trovare, specialmente tra le femministe, il pregiudizio contrario: gli uomini sono definiti come ‘donne deficienti’ (ovvero, ‘privi’ di sensibilità, di attenzione, di capacità relazionale, di personificazione, ecc.).

Bene, potremmo dire, una piaga per entrambi gli usi. Con questo approccio più integrale, possiamo tracciare lo sviluppo attraverso le grandi onde e flussi dell’esistenza, ma anche riconoscere che donne e uomini potrebbero navigare il Grande fiume della Vita usando uno differente stile, tipo, o espressione. Questo significa che noi possiamo anche riconoscere le onde maggiori dell’esistenza – che, infatti, sono sessualmente neutrali – ma dobbiamo onorare pienamente la validità di entrambi gli stili di quelle onde che navigano."[TOE, p.48]

Infine, gli individui a qualche stadio di sviluppo possono avere uno stato alterato o picco di esperienza, includendo quelli che sono chiamati esperienze spirituali, e questo può avere un effetto profondo sulla loro coscienza e sviluppo. Perciò, l’idea che esperienze spirituali possono aversi solo agli stadi più alti non è corretta. Comunque, in ordine al problema che gli stati alterati possano divenire tratti permanenti, per questo essi hanno bisogno di entrare nel flusso di uno sviluppo durevole [vedi Integral Psychology per una discussione approfondita su strutture e stati].

Il punto è che, anche guardando proprio al quadrante Superiore-Sinistro, una mappa più integrale della coscienza è ora infine possibile, una che include onde,correnti, e tipi; tutte le cose che appaiono essere ingredienti importanti in questo straordinario spettro della coscienza.

TUTTI-I-QUADRANTI-TUTTI-I-LIVELLI - LA MAPPA DELLA COSCIENZA

La coscienza individuale è mescolata inestricabilmente con l’organismo oggettivo e il cervello (quadrante Superiore-Destro, SD); con la natura, i sistemi sociali, e l’ambiente (quadrante Inferiore-Destro, ID); e con disposizioni culturali, valori comuni, e visioni del mondo (quadrante Inferiore-Sinistro, IS). Ciascuno di questi quadranti ha numerose onde, correnti, e tipi, soltanto un modesto numero dei quali sono indicati in fig.21. In libri come A Brief History of Everything, The Eye of Spirit e Integral Psychology, W. ha fornito un’ampia varietà di esempi da ciascun quadrante, come essi si relazionano alla interpretazione dell’arte e della letteratura, al femminismo e agli studi sui generi, all’antropologia, filosofia, psicologia, e religione. Ecco alcuni brevi esempi:

Il quadrante Superiore-Destro (SD) è l’individuo visto in una modalità oggettiva, empirica, ‘scientifica’. In particolare, questo include gli stati organici corporei, biochimica, fattori neurobiologici, neurotrasmettitori, strutture del cervello organico (tronco, sistema limbico, neocorteccia), e così via. Qualunque cosa possiamo pensare della reale relazione mente-coscienza (quadrante Superiore-Sinistro, SS) e del rapporto corpo-mente (quadrante Superiore-Destro (SD), possiamo al minimo essere d’accordo che essi sono intimamente legati. Il punto è semplicemente che un modello ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ dovrebbe certamente includere le importanti correlazioni di onde, correnti, stati, e tipi della coscienza (SS-Superiore-Sinistro) con gli stati del cervello, sostrati organici, neurotrasmettitori, e così via (SD->Superiore-Destro).

In questo campo sta avvenendo uno straordinario aumento di ricerche sugli stati del cervello organico e delle loro relazioni con la coscienza – così tanto che i ricercatori più ortodossi tendono semplicemente a ridurre la coscienza ai meccanismi del cervello. Ma questo riduzionismo devasta i profili della coscienza stessa, riduce le esperienze dell’‘Io’ alle esperienze dei sistemi ‘Esso’, e nega del tutto le realtà fenomeniche dei domini interiori. L’insidia di questo riduzionismo del quadrante Superiore-Sinistro al Superiore-Destro è evitata quando assumiamo invece un approccio ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’, che rifiuta di ridurre in modo infondato qualche livello, linea, o quadrante a qualche altro [Sulla natura infondata-ingiustificata della riduzione del quadrante Superiore-Sinistro a quello Superiore-Destro, vedi Integral Psychology e A Brief History of Everything. L’esatta relazione di mente e cervello è esplorata in dettaglio in Integral Psychology; vedi nel seguito di questo libro la parte dedicata ad una sintesi di quest’opera - sul riduzionismo, sia rozzo che sottile, W. da una descrizione approfondita già in SES: ne abbiamo riportato gli elementi nella sintesi in questo libro].

Il quadrante Inferiore-Sinistro coinvolge tutti quei modelli della coscienza che sono condivisi da quelli che sono ‘in’ una cultura o sottocultura particolare. Comprenderci l’un l’altro è del tutto necessario, come minimo per condividere una certa semantica linguistica, numerose percezioni, visioni del mondo, che si sovrappongono ad un certo grado (così che la comunicazione sia possibile del tutto), e così via. Questi valori condivisi, percezioni, significati, abitudini semantiche, pratiche culturali, etica, e così via, che semplicemente riferiamo come cultura, o come modelli intersoggettivi nella coscienza.

Queste percezioni culturali, che esistono tutte ad un certo grado negli spazi intersoggettivi nella coscienza, ciononostante hanno correlati oggettivi che possono essere scoperti empiricamente – strutture fisiche e istituzioni, incluse modalità tecno-economiche (foraggiamento, orticultura, marineria, agricoltura, industria, informazione), stili architettonici, strutture geopolitiche, modalità di trasferimento dell’informazione (segni vocali, ideogrammi, caratteri mobili per la stampa, telecomunicazioni, microchip), strutture sociali (clan di sopravvivenza in tribù etniche, ordini feudali, antiche Nazioni, stati corporativi, comunità di valori, e così via). Io mi riferisco a queste realtà interobiettive in generale come a sistemi sociali (Il quadrante Inferiore-Destro).

La figura 26 descrive il fatto che, attraverso la storia, diversi teorici si sono spesso focalizzati su un quadrante, spesso escludendo gli altri. Le ‘Vie del Lato-Destro’ (quadranti Superiore-destro e Inferiore-Destro/entrambi attinenti all’‘Esteriore’) hanno tutti puntato sui quadranti esteriori – quei temi che possono essere visti con i sensi e/o le loro estensioni. I teorici e ricercatori del Superiore-Destro si focalizzano sull’esteriore degli individuali – comportamento, empirismo, fisica, biologia, scienze cognitive, neurologia, fisiologia del cervello, e così via. (Anche se il cervello è all’interno dell’organismo, esso è studiato in una modalità oggettiva, esteriore, scientifica, e perciò è parte del Superiore-Destro). Il quadrante Superiore-Destro è quello cui pensiamo maggiormente come le scienze in senso stretto.

I teorici dell’Inferiore-Destro si focalizzano sull’esteriore del collettivo, o sistemi scientifici – teoria dei sistemi, web ecologico della vita, teorie del caos e della complessità, strutture tecno-economiche, networks ambientali, e sistemi sociali. Entrambi i quadranti del Lato-Destro sono approcciati in una oggettiva, terza persona, il linguaggio ‘Esso’, e perciò entrambi sono usualmente pensati come ‘scientifici’ [Superiore-Destro essendo scienze individuali e Inferiore-Destro scienze di sistema; questo non significa che le scienze di sistema si applicano soltanto al quadrante Inferiore-Destro; l’incremento del quadrante Superiore-Destro – individuale, specialmente i meccanismi cerebrali, è anche affrontato in termini di sistema. Si tratta semplicemente che il Superiore-Destro è un olone individuale, e l’Inferiore-Destro è un olone sociale - ma entrambi hanno aspetti di sistema, poiché sono effettivamente composti individuali. Le teorie di sistema, e le teorie del caos e della complessità, coprono soltanto il Lato Destro–Superiore e Inferiore, perché non possono costituire un modello adeguato per la coscienza, ovvero per i quadranti interiori. Gli approcci di sistema sono importanti in tutta la formulazione di W., poiché forniscono quegli aspetti della coscienza che coinvolgono le sue forme interiori nei sistemi collettivi. Ma gli approcci di sistema necessitano di essere implementati con i modelli e i metodi adatti a trattare l’‘Io’ e il ‘Noi’] [Vedasi per approfondimenti An Integral Theory of Consciousness in Collected Works7 di Wilber].

Le ‘Vie del Lato-Sinistro’ si focalizzano tutte sui quadranti interiori. I teorici e ricercatori del Superiore-Sinistro investigano la coscienza interiore come appare negli individui, e questo è risultato in ogni cosa, dalla psicoanalisi alla fenomenologia alla introspezione psicologica agli stati meditativi della coscienza (ovvero, da Freud a Jung a Piaget a Buddha). Queste realtà fenomeniche sono tutte espresse, non in linguaggio ‘Esso’ (terza persona) ma in linguaggio ‘Io’ (prima persona).I teorici dell’Inferiore-Sinistro investigano l’interiore del collettivo – tutti i valori condivisi, percezioni, visioni del mondo, e contesti dei retroterra culturali, che sono espressi non in linguaggio ‘Io’ o ‘Esso’, ma in linguaggio ‘Noi’.

MODELLI DEL LATO-SINISTRO MODELLI DEL LATO-DESTRO

° Interpretativo ° Monologico

° Ermeneutico ° Empirico, positivistico

° Coscienza ° Forma

Freud B. F. Skinner

C. G. Jung John Watson

Piaget John Locke

Aurobindo Empirismo

Plotino Comportamentismo

Gautama Buddha Fisica, biologia, neurologia, etc.

Io Esso

 

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Noi Essi

Thomas Kuhn Teoria dei Sistemi

Wilhelm Dilthey Talcott Parsons

jean Gebser Auguste Comte

Max Weber Karl Marx

Hans-Georg Gadamer Gerhard Lenski

Ecologico Web della Vita

Fig 26. Alcuni teorici rappresentativi in ciascun quadrante

Questi teorici includono gli studi ermenéutici, interpretativi, e fenomenologici (come Thomas Kuhn e Jean Gebser). Gli effetti profondi dei contesti del retroterra culturale sugli altri quadranti sono stati enfatizzati particolarmente da vari scrittori postmoderni (da Nietzsche ad Heidegger a Foucault a Derrida) anche se essi esagerano.

L’approccio integrale che W. raccomanda sistematicamente – sintetizzato come ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ – è dedicato ad includere tutte le realtà non riducibili in tutti i quadranti, che significa tutte le onde, correnti, stati, e tipi, come considerato con correttezza dai ricercatori non riduzionisti. Tutti i quattro quadranti, con le loro realtà, interagiscono ed evolvono mutuamente – essi ‘tetra-interagiscono’ e ‘tetra-evolvono’ – e un approccio più integrale è sensibile a quei modelli di infinita interazione riccamente intessuti.

IL GRANDE TRE: IO, NOI, ESSO

W. adopera una semplificazione che così puntualizza: "Io talvolta semplifico anche oltre il modello chiamandolo un ‘1-2-3’ approccio al Kosmo. Questo si riferisce alle realtà della prima persona, della seconda persona, della terza persona. Come ho detto brevemente (e come puoi vedere nelle figure 21 e 22), il quadrante Alto-Sinistro coinvolge il ‘Io-linguaggio’ (o temi della prima persona); ed il quadrante Basso-Sinistra coinvolge il ‘Noi-linguaggio’ (o temi della seconda persona); ed entrambi i quadranti del Lato-Destro, dal momento che essi sono modelli oggettivi, coinvolgono il ‘Esso-linguaggio’ (o temi della terza persona).

Perciò i quattro quadranti possono essere semplificati come ‘Grande Tre’ (Io, Noi, ed Esso/Essi). Queste dimensioni importanti possono essere stabilite in molte vie differenti: arte, morale, e scienza; il Bello, il Buono, e il Vero; il sé, la cultura, e la natura. Il punto di un approccio ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ è che esso vorrebbe onorare tutte le onde di esistenza – dal corpo alla mente all’anima allo spirito – così come essi si dispiegano nel sé, nella cultura, e nella natura.

Più semplicemente, mi riferisco a questo modello come modello ‘olonico’." [TOE, p.52]

UNA MAPPA PIU’ INTEGRALE

Che cosa, allora, si può dire su un modello più integrale delle possibilità umane? Per muoverci da un relativismo pluralistico ad un integralismo universale, che tipo di mappa dovremmo avere individuato? Abbiamo visto che una descrizione più integrale potrebbe includere:

* livelli multipli o onde di esistenza, una grande olarchia che si allarga all’intero spettro della coscienza, dal corpo alla mente all’anima allo spirito (o dal meme beige al porpora al rosso all’ arancione al…sottile, casuale, nonduale). Muovendo attraverso questi livelli di sviluppo vi sono

* numerose correnti differenti, moduli, o linee di sviluppo, che includono cognitivo, morale, spirituale, estetica, somatico, immaginario, interpersonale, e così via (ovvero, uno può essere arancione cognitivo, emozionale porpora, morale blu, e così via). Perciò, ogni stato di sviluppo è virtualmente aperto a:

* molteplici stati di coscienza, che includono veglia, sogno, sonno, alterato, nonordinario, e meditativo (molti di questi stati alterati possono esserci ad ogni livello; perciò, per esempio, uno può avere una varietà di esperienze religiose virtualmente ad ogni stadio di sviluppo) [per le relazioni tra strutture e stati della coscienza vedasi Integral Psychology, sintesi di seguito in questo volume].

* numerosi differenti tipi di coscienza, inclusi generi sessuali, tipi di personalità (enneagramma, Myers-Briggs, Junghiani), e così via. Questi tipi possono presentarsi a tutti i livelli, linee, e stati.

* multipli fattori organici e stati del cervello (questo quadrante Superiore-Destro oggi riceve la maggior parte delle attenzioni dalla psichiatria, dalla scienza cognitiva, e dalla neurobiologia; ma per quanto significativa essa sia, essa è ancora solo ‘un quarto’ della storia).

* l’impatto straordinariamente importante dei numerosi fattori culturali, includenti le ricche tessiture di diverse realtà culturali, contesti di sottofondo, percezioni pluralistiche, semantica linguistica, e così via, nessuna delle quali marginalizzata in modo ingiustificato; tutto ciò dovrebbe essere incluso e integrato in un ampio web di tessuti integrali-aprospettici. (E, cosa proprio importante, una veramente ‘pratica trasformativa integrale’ darebbe considerevolmente peso all’importanza delle relazioni, comunità, cultura, e fattori intersoggettivi in generale, non semplicemente come un reame di applicazione di illuminazione interiore, ma come significato di trasformazione spirituale).

*le forze influenti massicciamente del sistema sociale, a tutti i livelli (dalla natura alle strutture umane, includenti specialmente la base tecno-economica, così come l’importante relazione con i sistemi sociali non umani, da Gaia agli ecosistemi).

* sebbene W. non menzioni esplicitamente l’importanza del sé come navigatore del Grande Fiume della Vita, egli precisa che non dovrebbe essere trascurata. ‘Sembra che quel sé non é una entità monolitica ma piuttosto una società di sé con un centro di gravità, che agisce per legare le multiple onde, stati, correnti, e reami in una sorta di organizzazione unificata; la disgregazione di questa organizzazione, a qualcuno dei suoi stadi, può dare una patologia’ [TOE, p.54] [per una discussione del sé, dei livelli, dei livelli di patologia, e delle modalità di trattamento tipico, vedi Integral Psychology, sintesi nel seguito di questo volume].

CAMBIARE IL MODO DI FARE LA MAPPA

"Una delle questioni che noi trattiamo, in altre parole, è come implementare più efficacemente l’emergere della coscienza integrale (ed anche transpersonale) all’inizio della nuova era. Quello che si richiede, secondo la mia opinione, non è semplicemente una nuova teoria integrale o una nuova T.O.E., pur importante come lo è, ma anche una nuova pratica integrale. Anche se noi possedessimo la perfetta mappa integrale del Kosmo, una mappa che fosse completamente tutto-incluso e sicuramente olistico, la mappa stessa non trasformerebbe le persone. Noi non abbiamo un vero e proprio bisogno della mappa; noi abbiamo bisogno di cambiare il modo di fare la mappa.

Perciò, sebbene la maggior parte dei miei libri - precisa Wilber - cerchi di offrire una visione genuinamente integrale, essi quasi sempre finiscono con un richiamo ad una sorta di pratica integrale – una pratica che esercita corpo, mente, anima, e spirito nel sé, nella cultura, e nella natura – (tutti-i-livelli, tutti-i-quadranti).

Tu sentirai questo richiamo costantemente nelle pagine seguenti, con le specifiche indicazioni su come cominciare una pratica trasformativa veramente integrale nel tuo caso, se ti sembra desiderabile."[TOE, P. 55]

Più oltre in questa sintesi riporteremo il più fedelmente possibile le indicazioni, esempi ecc. che W. consiglia di prendere in considerazione [Pratica Trasformativa Integrale, su cui conduco da anni in Italia corsi e seminari, e a cui W. consiglia in particolare l’approccio attraverso il manuale di M.Murphy e G.Leonard The Life We Are Given; per tutta questa materia applicativa vedere il sito del Celestinian Center-Alba Magica alla voce PTI e altre ivi indicate. www.celestinian-center.com].

LA DIRETTIVA PRIMARIA

L’applicazione di questo modello olonico – nella educazione, politica, affari, assistenza sanitaria, e così via, che W. realizza nella più vasta collaborazione internazionale – viene riportata di seguito in questa sintesi da TOE.

Una delle principali conclusioni di un approccio ‘tutti-i-quadranti, tutti-i-livelli’ è che ciascun meme – ciascun livello della coscienza e onde di esistenza – è, nella sua forma sana, un elemento assolutamente necessario e desiderabile della spirale nel suo insieme, dello spettro globale della coscienza. Anche se tutte le società sulla Terra fossero stabilizzate pienamente al secondo livello di coscienza, ciononostante ogni bambino che nasce in ogni società deve ancora cominciare dal livello 1, il beige, verso gli istinti e percezioni sensoriomotorie e quindi deve crescere ed evolversi attraverso il magico porpora, il mito rosso e blu, il razionalismo arancione, la sensibilità verde, e nel giallo e turchese del secondo livello (sulla via del transpersonale). Tutte quelle onde hanno importanti compiti e funzioni; tutte le onde sono assunte ed incluse nelle onde seguenti; nessuna di esse può essere saltata; e nessuna di esse può essere avvilita senza gravi conse

guenze per sé e per la società. La salute dell’intera spirale è la direttiva primaria, nessun trattamento preferenziale a nessun livello.

IL PROBLEMA MAGGIORE

Gli esseri umani sono nati e hanno cominciato la loro evoluzione attraverso la grande spirale della coscienza, muovendo dall’arcaico al magico al mitico al razionale e forse all’integrale, e da qui forse ai domini genuinamente transpersonali. Ma per ogni persona che si muove nell’integrale o più alto, dozzine nascono nell’arcaico. La spirale dell’esistenza è un grande flusso che si dispiega, che va dal corpo alla mente all’anima allo spirito, con milioni e milioni di esseri che fluiscono costantemente attraverso il grande fiume dalla sorgente all’oceano. Nessuna società sarà mai semplicemente ad un livello integrale, perché il flusso è incessante (sebbene il centro di gravità di una cultura può invero muoversi verso l’alto – vedi Up from Eden).

"Ma il problema maggiore rimane: non come possiamo pervenire tutti all’onda integrale o più alta, ma come possiamo riordinare/ricomporre la salute della spirale nel suo complesso, mentre miliardi di esseri umani continuano a passare attraverso di essa, da una fine all’altra, anno dopo anno?

La maggior parte del lavoro che occorre fare è lavoro per rendere le onde più basse (e fondamentali) più sane nelle loro condizioni. Le maggiori riforme non coinvolgono come fare passare un gruppo di boomers al second’ordine, ma come alloggiare milioni di senza casa al più semplice dei livelli; come avere l’assistenza sanitaria per milioni di persone che non ce l’hanno. Una visione integrale è uno dei basilari e incalzanti problemi sulla faccia della terra."[TOE p.56]

LA VISIONE INTEGRALE NEL MONDO IN GENERALE

"Lasciate che indirizzi questo punto usando i calcoli del Dr. Phillip Harter della Stanford University School of Medicine. Se noi potessimo ridurre la popolazione della terra ad un villaggio di solo cento persone, ci apparirebbe una situazione di questo tipo:

Vi sarebbero:

57 Asiatici

21 Europei

14 Nord e Sud Americani

8 Africani

30 bianchi

70 non bianchi

6 persone che possiedono il 59% della ricchezza mondiale, e tutte e 6 sarebbero degli Stati Uniti

80 vivrebbero in case scadenti

70 analfabeti

50 soffrono di malnutrizione

1 avrebbe una educazione in college

1 avrebbbe un computer proprio

Perciò, come io indico, una visione integrale è una delle fondamentali esigenze sulla faccia del pianeta. La salute dell’intera spirale, e particolarmente le sue onde più prossime, ci grida come la più importante domanda etica.

Ciononostante, il vantaggio della consapevolezza integrale del second’ordine è di essere di aiuto più creativamente con le soluzioni a quei problemi incalzanti. Nel cogliere grandi dipinti, essa può aiutare ad indicare soluzioni più convincenti.

E’ nel governare i nostri corpi, che siamo nella più tremenda necessità di un approccio più integrale.

Sono le nostre istituzioni educative, sopraffatte da un postmodernismo decostruttivo, che sono disperatamente prive di una visione integrale. Sono le nostre pratiche degli affari, saturati con obiettivi frammentati, che piangono prive di un approccio più equilibrato.

Sono le nostre assistenze sanitarie che potrebbero beneficiare enormemente della tenera misericordia di un tocco integrale.

E’ la guida delle nazioni che potrebbe apprezzare una più comprensiva visione delle sue stesse possibilità. In tutte queste strade e di più, potremmo invero usare una visione integrale per un mondo diventato un pò matto." [TOE, p.57]

 


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